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LA CASA DI PROMETEO

Comunità di Artisti e idee

Intervista di Francesco Cogoni a Marina Patteri su “Cagliari Art Magazine”

cagliari art magazine

Riportiamo il testo di un’intervista di Francesco Cogoni a Marina Patteri pubblicata su Cagliari Art Magazine

” Quando e come nasce il tuo percorso artistico?

 Il mio percorso artistico nasce diversi, molti anni fa.

Scatto per passione e piacere sin da quando ero piccola ma devo dire che avuto la fortuna di approfondire, durante i miei studi all’Università, la ricerca sociale e il conseguente rapporto con l’immagine e la fotografia.

È stato quello il momento in cui ho acquisito maggiore consapevolezza e messo assieme diversi elementi che hanno contribuito a definire il mio profilo.

Quali persone, artisti ed episodi hanno influenzato maggiormente il tuo lavoro?

La persona che mi ha influenzata di più è senza dubbio mia madre che, fortemente appassionata di fotografia, ha raccontato con le sue immagini più di 30 anni di storia della mia famiglia ed è riuscita con quel suo “non uscire mai senza la macchina fotografica” a trasmettermi l’amore per questa arte.

Tutto il resto è arrivato col tempo.

Cosa cerchi attraverso l’arte della fotografia?

Anche se può sembrare banale cerco la semplicità, cerco di catturare tutto ciò che apparentemente si nasconde dietro il quotidiano e che spesso sfugge a uno sguardo meno attento.

Mi piace stupire ma ciò che mi piace in particolare è raccontare, raccontare qualcosa di nuovo e sempre diverso.

Ed è una bella sensazione.

C’è una parte della tua ricerca di cui vorresti parlare in particolare?

Il progetto fotografico “Approdi Mediterranei”, concluso di recente, descrive l’arrivo notturno di un viaggiatore che arriva in un’imprecisata città del Mediterraneo e viene accolto da un insieme di luci e bagliori che si riflettono in mare.

La volontà è quella di creare una sorta di processo di identificazione tra chi osserva le fotografie e il viaggiatore che, scatto dopo scatto, compiono un percorso comune di avvicinamento alla città.

Qual’è il tuo rapporto con il mercato?

Non lo demonizzo e non lo mitizzo, credo che sia semplicemente uno dei vari modi con cui ottenere dei riscontri al proprio lavoro; ribadisco uno tra i vari modi esistenti.

Cosa consiglieresti ad un giovane che vorrebbe vivere di quest’arte?

Una volta che l’avrò capito sarò felice di dispensare consigli al riguardo.”

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“diVersi Poeti e Suoni” una bella serata di poesia e musica nell’exArt di Cagliari

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E’ stata certamente una bella serata di poesia e musica quella che, con il nome “diVersi Poeti e Suoni”, si è svolta domenica 22 gennaio nella sala conferenze dell’exArt Cagliari. Una serata che si poneva l’ambizioso obiettivo di coniugare musica e poesia in percorso che non avesse soluzione di continuità. Alla serata hanno partecipati i VADE, che per l’occasione hanno presentato un progetto collaterale ispirato alle “Metamorfosi” di Ovidio, il Poeta Maurizio Iodice con l’accompagnamento di Marco Secci alle percussioni, l’attrice Stefania Adamu insieme al sassofonista Valter Alberton e infine il Maestro compositore Gianluca Erriu che per l’occasione ha interpretato i versi di Carlo Erriu.

“diVersi Poeti e Suoni”, nelle intenzioni della Casa di Prometeo intende essere un format che, di volta in volta, possa ospitare differenti momenti di poesia, musica e teatro rifuggendo da formule prestabilite e, al contempo, offrendo al pubblico una filosofia riconoscibile. Una seconda data per “diVersi Poeti e Suoni”è già in programma per il 26 febbraio nel Teatro Electra di Iglesias in collaborazione con gli amici dell’Ente Concerti Città di Iglesias.

Per l’occasione, dopo diverso tempo, i VADE riporteranno in scena il loro poema rock “Achille”, dedicato alla narrazione dell’infanzia del celebre eroe omerico.

“Approdi Mediterranei”, progetto fotografico di Marina Federica Patteri in esposizione a Cagliari il 14 e 15 Gennaio

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L’associazione culturale “Casa di Prometeo” è lieta di annunciare che il 14 e 15 gennaio,  con inaugurazione il 14 alle ore 18.00,  nel centro culturale ExArt in Piazza Dettori 9 a Cagliari, vi sarà l’esposizione pubblica gratuita del progetto fotografico di Marina Patteri “Approdi Mediterranei”, dedicato alle luci e ai bagliori notturni della città di Cagliari.

“Approdi Mediterranei” descrive l’arrivo notturno in un’imprecisata città mediterranea. Questa appare in lontananza attraverso luci e bagliori che fendono l’oscurità notturna e si riflettono spesso sulla superficie di un mare presente in numerosi scatti. In “Approdi Mediterranei”, l’arrivo è un processo lungo e per certi versi tortuoso. Il viaggiatore, quasi a voler ritardare indefinitamente il ritorno, osserva la città da vari punti che si traducono in differenti prospettive fotografiche. Ne deriva un processo di identificazione tra chi osserva le fotografie e il viaggiatore che, scatto dopo scatto, compiono un percorso comune di avvicinamento alla città .

Le luci in lontananza, autentico fil rouge del progetto, giungono a chi le osserva alla stregua dell’eco lontana di una brulicante vitalità. Fa da sfondo al percorso del viaggiatore/osservatore, l’incanto indefinibile delle atmosfere mediterranee che da tempo immemore ispirano poeti e artisti.

Evento facebook: https://goo.gl/2kCmCp

Locandina: https://goo.gl/wqqbrm

Un successo la prima a Cagliari di “ILiade Elettrica”, poema rock dei VADE

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Si sa, nessuno è profeta in patria, tuttavia la prima a Cagliari di “ILiade Elettrica”  dei VADE, sabato 12 novembre nel piccolo teatro Auditorium, è stato indubbiamente un buon successo. In una giornata nella quale ogni teatro della città aveva in cartellone spettacoli ed esibizioni, più di 100 spettatori paganti hanno assistito alla rappresentazione del progetto artistico prodotto dalla Casa di Prometeo e dall’Ente Concerti Città di Iglesias.
La serata, impreziosita dalla lettura dei suggestivi versi del Poeta Maurizio Iodice, si è svolta a poco meno di un mese dalla prima delle “Metamorfosi”, nell’attiguo centro culturale Ex Art di Piazza Dettori, anch’esso prodotto dalla Casa di Prometeo.

Tutte le facce dell’alfabeto

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Mercoledì 16 novembre abbiamo collaborato a “Tutte le facce dell’Alfabeto” una bellissima iniziativa realizzata dall’Associazione OnA.I.R. allo scopo di avvicinare i giovanissimi ai temi della sordità, della cecità e dei metodi di scrittura veloci alternativi, con il coinvolgimento di 500 scolari dell’Istituto comprensivo di via Stoccolma a Cagliari. Gli scolari, nel corso della giornata, si cono cimentati con l’utilizzo degli alfabeti per sordi e ciechi e nell’utilizzo di tecniche stenografiche nella speranza che, attraverso iniziative quale questa, gli adulti di domani acquisiscano una mentalità inclusiva e aperta all’innovazione. Album fotografico dell’evento

Interavista ai VADE di Francesco Cogoni pubblicata su Cagliari art magazine

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Qui di seguito  il testo dell’intervista ai VADE di Francesco Cogoni pubblicata da Cagliari Art Magazine 

Quando e come nasce il vostro percorso artistico-musicale?

Alcuni anni fa dalla concomitanza di più elementi: le suggestioni poetiche della mitologia classica calate nel contesto mediterraneo dal quale proveniamo, le atmosfere buie del teatro e un amore vibrante per la musica rock.
Quali musicisti hanno influenzato maggiormente il vostro lavoro?

Tantissimi e in particolar modo una band americana anni ’60: The Wonders

Cosa cercate dalla musica?

La possibilità di vivere quei rari ed esaltanti momenti nei quali, grazie alla musica, si riesce a essere realmente se stessi nell’accezione più profonda dell’espressione, pur sapendo che un istante dopo si verrà nuovamente ingoiati dalla “quotidianità”.Una sorta di metaforico mito di Icaro (per restare in tema) che si ripete ogni volta che saliamo sul palco.

C’è una parte della vostra ricerca di cui vorresti parlare in particolare?

La scelta di veicolare la narrazione di alcuni classici della mitologia alla musica rock. Malgrado stereotipi e pose che l’hanno forse fatto invecchiare precocemente, il rock conserva intatta la capacità di esprimere intensità, brutalità e bellezza.

Alcuni dei tratti peculiari dell’Iliade di Omero che portiamo in scena nel nostro spettacolo.

Qual’è il vostro rapporto con le case discografiche? che possibilità ci sono di emergere?

Non ne abbiamo alcuno e, francamente, non ne siamo alla ricerca. Sulle possibilità di emergere, ci auguriamo solo che l’attuale medioevo discografico abbia presto fine e si ritorni ad avere case di produzione interessate a scoprire, supportare e valorizzare i talenti.

Cosa consigliereste ad un musicista che vorrebbe vivere di musica?

Promettiamo di rispondere alla domanda una volta che l’avremo capito anche noi.

Il 15 Ottobre debutto de “le Metamorfosi”, poema Fotografico

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Buone notizie dalla Casa di Prometeo. Abbiamo una data e un luogo per la prima de “le Metamorfosi”, il poema fotografico dei VADE e di Marina Patteri ispirato al celebre capolavoro di Ovidio. 15 ottobre 2016, Centro Culturale Ex Art in Piazza Dettori a Cagliari. Il Poema, lo ricordiamo, consisterà in un flusso di fotografie, rappresentanti elementi della natura mediterranea, accompagnato da musiche e recitazioni di testi.  A breve per aggiornamenti sull’evento.

Una riflessione dei VADE su musica rock, mitologica classica e la natura mediterranea

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Alcuni amici ci hanno chiesto da cosa nasca l’idea di combinare mitologia classica e musica rock. Negli anni 70 numerose band, in particolar modo di genere progressive, lo fecero. Nel nostro caso deriva forse dal vivere in un’isola al centro del mediterraneo:la Sardegna. La mitologia classica è una bellissima forma di letteratura che conduce il lettore in un mondo incantato fatto di divinità, eroi, ninfe, fauni, creature misteriose con, sullo sfondo, la meravigliosa natura mediterranea di spiagge abbaglianti, rocce che si immergono in acque color smeraldo e una vegetazione dalle forme inusuali e misteriose
Per chi, nascendovi, ha la fortuna di percepire l’incanto della natura mediterranea, una spiaggia deserta o una valle di ulivi rappresentano gli scenari nei quali è possibile, senza sforzo, intravedere la vita quotidiana delle creature e dei personaggi della mitologia classica. Vita che noi raccontiamo con la nostra musica.

Fotografia di Marina Patteri

“Incontro con Ulisse” – da “Maia” di Gabriele D’Annunzio

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Incontrammo colui che i Latini chiamano Ulisse, nelle acque di Leucade, sotto le rogge e bianche rupi che incombono al gorgo vorace, presso l’isola macra come corpo di rudi ossa incrollabili estrutto e sol d’argentea cintura  precinto.

Lui vedemmo su la nave incavata. E reggeva ei nel pugno la scotta spiando i volubili venti, silenzioso; e il píleo tèstile dei marinai coprivagli il capo canuto, la tunica breve il ginocchio ferreo, la palpebra alquanto l’occhio aguzzo;

e vigile in ogni muscolo era l’infaticata possa del magnanimo cuore.  E non i tripodi massicci, non i lebeti rotondi sotto i banchi del legno luceano, i bei doni d’Alcinoo re dei Feaci, né la veste né il manto distesi ove colcarsi e dormir potesse l’Eroe;

ma solo ei tolto s’avea l’arco dell’allegra vendetta, l’arco di vaste corna e di nervo duro che teso stridette come la rondine nunzia del dì, quando ei scelse il quadrello a fi eder la strozza del proco.

Sol con quell’arco e con la nera sua nave, lungi dalla casa d’alto colmigno sonora d’industri telai, proseguiva il suo necessario travaglio contra l’implacabile Mare.

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