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LA CASA DI PROMETEO

Comunità di Artisti e idee

Un successo la prima a Cagliari di “ILiade Elettrica”, poema rock dei VADE

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Si sa, nessuno è profeta in patria, tuttavia la prima a Cagliari di “ILiade Elettrica”  dei VADE, sabato 12 novembre nel piccolo teatro Auditorium, è stato indubbiamente un buon successo. In una giornata nella quale ogni teatro della città aveva in cartellone spettacoli ed esibizioni, più di 100 spettatori paganti hanno assistito alla rappresentazione del progetto artistico prodotto dalla Casa di Prometeo e dall’Ente Concerti Città di Iglesias.
La serata, impreziosita dalla lettura dei suggestivi versi del Poeta Maurizio Iodice, si è svolta a poco meno di un mese dalla prima delle “Metamorfosi”, nell’attiguo centro culturale Ex Art di Piazza Dettori, anch’esso prodotto dalla Casa di Prometeo.

Tutte le facce dell’alfabeto

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Mercoledì 16 novembre abbiamo collaborato a “Tutte le facce dell’Alfabeto” una bellissima iniziativa realizzata dall’Associazione OnA.I.R. allo scopo di avvicinare i giovanissimi ai temi della sordità, della cecità e dei metodi di scrittura veloci alternativi, con il coinvolgimento di 500 scolari dell’Istituto comprensivo di via Stoccolma a Cagliari. Gli scolari, nel corso della giornata, si cono cimentati con l’utilizzo degli alfabeti per sordi e ciechi e nell’utilizzo di tecniche stenografiche nella speranza che, attraverso iniziative quale questa, gli adulti di domani acquisiscano una mentalità inclusiva e aperta all’innovazione. Album fotografico dell’evento

Interavista ai VADE di Francesco Cogoni pubblicata su Cagliari art magazine

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Qui di seguito  il testo dell’intervista ai VADE di Francesco Cogoni pubblicata da Cagliari Art Magazine 

Quando e come nasce il vostro percorso artistico-musicale?

Alcuni anni fa dalla concomitanza di più elementi: le suggestioni poetiche della mitologia classica calate nel contesto mediterraneo dal quale proveniamo, le atmosfere buie del teatro e un amore vibrante per la musica rock.
Quali musicisti hanno influenzato maggiormente il vostro lavoro?

Tantissimi e in particolar modo una band americana anni ’60: The Wonders

Cosa cercate dalla musica?

La possibilità di vivere quei rari ed esaltanti momenti nei quali, grazie alla musica, si riesce a essere realmente se stessi nell’accezione più profonda dell’espressione, pur sapendo che un istante dopo si verrà nuovamente ingoiati dalla “quotidianità”.Una sorta di metaforico mito di Icaro (per restare in tema) che si ripete ogni volta che saliamo sul palco.

C’è una parte della vostra ricerca di cui vorresti parlare in particolare?

La scelta di veicolare la narrazione di alcuni classici della mitologia alla musica rock. Malgrado stereotipi e pose che l’hanno forse fatto invecchiare precocemente, il rock conserva intatta la capacità di esprimere intensità, brutalità e bellezza.

Alcuni dei tratti peculiari dell’Iliade di Omero che portiamo in scena nel nostro spettacolo.

Qual’è il vostro rapporto con le case discografiche? che possibilità ci sono di emergere?

Non ne abbiamo alcuno e, francamente, non ne siamo alla ricerca. Sulle possibilità di emergere, ci auguriamo solo che l’attuale medioevo discografico abbia presto fine e si ritorni ad avere case di produzione interessate a scoprire, supportare e valorizzare i talenti.

Cosa consigliereste ad un musicista che vorrebbe vivere di musica?

Promettiamo di rispondere alla domanda una volta che l’avremo capito anche noi.

Il 15 Ottobre debutto de “le Metamorfosi”, poema Fotografico

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Buone notizie dalla Casa di Prometeo. Abbiamo una data e un luogo per la prima de “le Metamorfosi”, il poema fotografico dei VADE e di Marina Patteri ispirato al celebre capolavoro di Ovidio. 15 ottobre 2016, Centro Culturale Ex Art in Piazza Dettori a Cagliari. Il Poema, lo ricordiamo, consisterà in un flusso di fotografie, rappresentanti elementi della natura mediterranea, accompagnato da musiche e recitazioni di testi.  A breve per aggiornamenti sull’evento.

Una riflessione dei VADE su musica rock, mitologica classica e la natura mediterranea

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Alcuni amici ci hanno chiesto da cosa nasca l’idea di combinare mitologia classica e musica rock. Negli anni 70 numerose band, in particolar modo di genere progressive, lo fecero. Nel nostro caso deriva forse dal vivere in un’isola al centro del mediterraneo:la Sardegna. La mitologia classica è una bellissima forma di letteratura che conduce il lettore in un mondo incantato fatto di divinità, eroi, ninfe, fauni, creature misteriose con, sullo sfondo, la meravigliosa natura mediterranea di spiagge abbaglianti, rocce che si immergono in acque color smeraldo e una vegetazione dalle forme inusuali e misteriose
Per chi, nascendovi, ha la fortuna di percepire l’incanto della natura mediterranea, una spiaggia deserta o una valle di ulivi rappresentano gli scenari nei quali è possibile, senza sforzo, intravedere la vita quotidiana delle creature e dei personaggi della mitologia classica. Vita che noi raccontiamo con la nostra musica.

Fotografia di Marina Patteri

“Incontro con Ulisse” – da “Maia” di Gabriele D’Annunzio

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Incontrammo colui che i Latini chiamano Ulisse, nelle acque di Leucade, sotto le rogge e bianche rupi che incombono al gorgo vorace, presso l’isola macra come corpo di rudi ossa incrollabili estrutto e sol d’argentea cintura  precinto.

Lui vedemmo su la nave incavata. E reggeva ei nel pugno la scotta spiando i volubili venti, silenzioso; e il píleo tèstile dei marinai coprivagli il capo canuto, la tunica breve il ginocchio ferreo, la palpebra alquanto l’occhio aguzzo;

e vigile in ogni muscolo era l’infaticata possa del magnanimo cuore.  E non i tripodi massicci, non i lebeti rotondi sotto i banchi del legno luceano, i bei doni d’Alcinoo re dei Feaci, né la veste né il manto distesi ove colcarsi e dormir potesse l’Eroe;

ma solo ei tolto s’avea l’arco dell’allegra vendetta, l’arco di vaste corna e di nervo duro che teso stridette come la rondine nunzia del dì, quando ei scelse il quadrello a fi eder la strozza del proco.

Sol con quell’arco e con la nera sua nave, lungi dalla casa d’alto colmigno sonora d’industri telai, proseguiva il suo necessario travaglio contra l’implacabile Mare.

7 Maggio, anniversario della prima assoluta della Nona Sinfonia di Beethoven

Il 7 maggio 1824 andava in scena a Vienna la prima assoluta della Nona Sinfonia di Beethoven, un’Opera il cui significato, col tempo, è andato oltre la sua stessa straordinaria cifra artistica. Auguriamo quindi un buon 7 maggio a tutti gli amanti della Nona, di Beethoven e dell’Europa. “O Freunde, nicht diese Töne! Sondern laßt uns angenehmere/ anstimmen und freudenvollere”

Da non perdere: “La campana sommersa” di Ottorino Respighi in scena al Teatro Lirico di Cagliari

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Stasera, su invito degli amici dell’Ente Concerti Città di Iglesias, abbiamo assistito alla prova generale de “La campana sommersa” di Ottorino Respighi, in scena in questi giorni al Teatro Lirico di Cagliari, con la regia di Pier Francesco Maestrini, la direzione di Donato Renzetti, le scene e proiezioni di Juan Guillermo Nova, i costumi di Marco Nateri e le luci di Pascal Mérat.

L’Opera, composta su libretto di Claudio Guastalla, si ispira al poema Die versunkene Glocke di Gerhart Hauptmann e racconta la storia di un amore impossibile tra un Enrico, un costruttore di campane, e Rautendelein, un’ondina che vive in una fonte d’acqua.

Andata in scena per la prima volta nel 1927 l’opera tocca temi come l’amore, la libertà, la trasgressione, il conflitto tra religione e volontà di potenza, con accenti che richiamano alla mente certe opere di Nietzsche e kierkegaard. Il tutto calato in un’atmosfera tipica della mitologia norreana e del romanticismo germanico, fatta di foreste, sorgenti e rovine di antiche manieri.

La rappresentazione, ci si perdoni “lo spoiler”, ci è piaciuta tantissimo. Malgrado la musica di Respighi in alcuni frangenti possa risultare ardua, l’Opera è stata godibile dalla prima all’ultima nota. Se in questi giorni capitate dalle parti di Cagliari non perdete questo straordinario appuntamento.

Il Progetto VADE conoscerà un terzo e conclusivo episodio

Morte di Achille

Dopo una prima parte dedicata all’infanzia di Achille e una seconda ispirata alle vicende dell’Iliade, VADE conoscerà un terzo e conclusivo atto che racconterà gli ultimi giorni della vita dell’eroe omerico. Metteremo quindi in musica le vicende del folle amore tra Achille e la Regina delle Amazzoni Pentesilea cosi come l’epico duello del figlio di Teti e Peleo con l’eroe troiano Memnone e, naturalmente, l’uccisione di Achille per mano di Paride.  Alla fine del processo compositivo, con tutta probabilità, riuniremo i tre spettacoli in un unico esito scenico diviso in tre atti (nella speranza di non abusare della pazienza degli spettatori J  ). A presto per ulteriori novità e aggiornamenti.

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